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CERTIFICATORE ENERGETICO
  • FORMAZIONE

Il certificatore energetico deve possedere un diploma o una laurea tecnica di primo o di secondo livello (Decreto Ministeriale 26 ottobre 2007 art.1 co. 1), essere iscritto al rispettivo albo professionale, aver frequentato un corso abilitativo di solito finanziato dalla regione presso università o enti abilitati ed aver superato l'esame finale.

Il Dlgs 115/2008 definisce il certificatore energetico “un tecnico operante sia in veste di dipendente di enti ed organismi pubblici o di società di servizi pubbliche e private, che di professionista libero o associato, iscritto ai relativi ordini e collegi professionali ed abilitato all’esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti, asserviti agli edifici stessi. Ai soli fini della certificazione energetica, sono tecnici abilitati anche i soggetti in possesso di titoli di studio tecnico-scientifici, abilitati a seguito di specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici, con superamento di esame finale”. La normativa nazionale ha delegato alle Regioni la definizione dei requisiti minimi per l’accesso alla professione di certificatore; laddove manchino specifiche disposizioni o regolamenti regionali bisogna attenersi a quella nazionale (Dlgs 192/2005, Dlgs 115/2008 e Linee guida nazionali DM Sviluppo economico del 26/6/2009).

In via generale comunque i titoli di studio che permettono di diventare certificatore energetico desumibili dalla legislazione nazionale sono i diplomi di geometra, perito industriale, agrario, agrotecnico, nonché le lauree in ingegneria, architettura, scienze ambientali, agrarie, forestali.

E’ necessario comunque verificare presso la propria Regione e/o chiedere agli Ordini e ai Collegi professionali della provincia di appartenenza, quali classi di laurea sono validi per l’ammissione all’abilitazione all’esercizio della professione.